PUBBLICATO IL TERZO NUMERO DELL’OSSERVATORIO SULLA DISINFORMAZIONE ONLINE

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni osserva come nel periodo che ha preceduto le elezioni europee 2019, l’ammontare medio di disinformazione online assuma valori decisamente inferiori rispetto a quelli registrati nel periodo antecedente alle politiche del 2018.
A marzo e aprile 2019, i contenuti di disinformazione si concentrano principalmente su fatti di cronaca (38,2%) che, congiuntamente a quelli di politica (11,8%) costituiscono la metà del totale. Da notare che sui siti di disinformazione l’incidenza degli articoli che trattano direttamente il tema delle elezioni europee ad aprile è stato di poco superiore all’1%.
È quanto rileva il terzo numero dell’Osservatorio sulla disinformazione online pubblicato oggi dall’AGCOM. In particolare, l’analisi del testo di tutti gli articoli prodotti dai siti di disinformazione evidenzia l’emergere di 4 principali tematiche, quali politica e affari di governo; cronaca nera e giudiziaria; medicina e salute; meteo.
Tra i temi di rilevanza europea individuati da Eurobarometro, la disinformazione online riguarda soprattutto criminalità e disoccupazione, mentre sul totale diminuisce l’incidenza dell’immigrazione.
La criminalità, che costituisce l’oggetto del 10% dei contenuti fake, si conferma la tematica più trattata non solo dai siti ma anche dalle pagine/account social di disinformazione.

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