OBIETTIVI

PROMUOVERE LA CULTURA DELLA LA SOSTENIBILITÀ A GARANZIA DEL FUTURO

I Consumatori conoscono poco i valori sostenibili di un’Impresa; infatti praticamente nessuno accede ai Bilanci/Report dove vengono illustrati. Le Attività svolte per la Sostenibilità hanno acquisito negli ultimi tempi una importanza strategica per la qualificazione di ogni attività produttiva. Le Aziende di rilievo evidenziano le Attività svolte per la Sostenibilità per analizzare l’impatto generato con il proprio lavoro all’esterno e rendicontare quegli effetti collaterali, sociali e ambientali, capaci di avvantaggiare (creando valore condiviso ) e non svantaggiare (eliminando danni, impronte e turbative) terze parti che, direttamente o indirettamente, ne sono coinvolte.
Dette attività servono anche ad innescare un circuito virtuoso in cui la sostenibilità viene posta alla base tanto delle attività produttive quanto delle scelte di consumo.
Alla responsabilità sociale richiesta alle attività produttive va aggregata la responsabilità civica del consumatore e di tutta la popolazione. Occorre facilitare, tra Consumatore e Impresa, un dialogo costruttivo e di reciproco beneficio, per favorire comportamenti virtuosi, complementari e connessi, affinché la cultura della sostenibilità acquisti una prospettiva realistica di successo a tutto campo. La sostenibilità può diventare asse portante del futuro solo se i Consumatori, per primi, ne comprenderanno l’importanza e se, l’esempio delle Imprese migliori contribuirà a renderli più consapevoli.

SVILUPPARE L’ATTENZIONE AL VALORE IMMATERIALE DEL PRODOTTO

I consumatori vogliono maggiore attenzione e chiedono di aggiornare la customer experience equilibrando tre fattori: esigenze reali da rendere interattive, tecnologie a supporto non invasive, tematiche di coinvolgimento collaterali al prodotto. La fidelizzazione è una radice che cresce nel terreno della conoscenza effettiva del prodotto, nella condivisione dei valori espressi, nella convergenza delle affinità. La sensibilità dei Consumatori comincia ad apprezzare il valore immateriale del prodotto (il contenuto che da vita all’intima emozione esperenziale), quanto la soddisfazione materiale (la gratificazione sensoriale). Il valore immateriale del prodotto riduce il consumismo valorizzando l’attenzione alla sostenibilità; orienta scelte consapevoli focalizzate sulle reali esigenze dei Consumatori; rallenta l’egoismo e favorisce il senso comune.
La velocità impressa alle interazioni esclude l’approfondimento delle motivazioni inerenti. La velocità impressa alle interazioni rende altresì le prospettive temporali più corte, meno importanti; le prospettive di lungo periodo concretizzano gli effetti positivi dei comportamenti sostenibili adottati nel breve periodo.
Un comportamento sostenibile impone al prodotto di piegarsi alle reali necessità emergenti dallo sviluppo sociale; sta finendo il tempo delle necessità imposte artificiosamente dall’alto, secondo la convenienza della produzione. La sostenibilità, unificando i sentimenti più istintivi e naturali insiti nell’individuo, agevola la capacità di vedere gli altri per quello che sono veramente e di coglierne l’essenza dei desideri. L’empatia e la visione d’insieme, gestite con il coraggio dell’innovazione, sono alla base di ogni engagement. Tenendo bene in evidenza che la visione d’insieme non è efficace senza l’attenzione al particolare.

VALORIZZARE LA CONDIVISIONE, RENDERE IL CONSUMATORE PROSUMER

Il mercato riconosce maggior successo a quelle attività produttive che hanno un dialogo amichevole e costruttivo con i Consumatori, basato sulla reciproca fiducia e sulla condivisione delle esperienze attraverso un interscambio continuo e costruttivo. Decisamente originale è l’apertura di Consumerlab a condividere con le Aziende le esperienze, raccolte con attenzione e valutate con competenza, rendendo disponibili le speciali metodologie di indagine con cui i Consumatori stessi vogliono essere ascoltati, capiti ed aiutati, quindi soddisfatti. La logica di fondo è rispondere al cambiamento della sensibilità dei Consumatori, al loro evoluto modo di avere bisogno, desiderare e sognare, quindi di scegliere. In pratica questo metodo si basa sull’ascolto dei Consumatori nel momento in cui sono ingaggiati dal prodotto/servizio, in cui decidono, acquistano e ne valutano l’effetto. Sono proprio i Consumatori, attivi nel coinvolgimento e nella partecipazione, a fornire le informazioni più autentiche ed utili; sono questi i cosiddetti prosumer, che danno contemporaneamente valutazioni su come considerano le Aziende, quanto le ritengano credibili, attendibili, convincenti, raccontando e commentando le loro esperienze. Importante mettere a confronto quello che si dice di un’Impresa con quello che un’Impresa dice per costruire una strategia operativa informata e consapevole. La cura dell’immagine è superata dalla cura della reputazione, che assume un ruolo determinante nella solidità di una Impresa.

SVILUPPARE L’ATTENZIONE AL VALORE IMMATERIALE DEL PRODOTTO

I consumatori vogliono maggiore attenzione e chiedono di aggiornare la customer experience equilibrando tre fattori: esigenze reali da rendere interattive, tecnologie a supporto non invasive, tematiche di coinvolgimento collaterali al prodotto. La fidelizzazione è una radice che cresce nel terreno della conoscenza effettiva del prodotto, nella condivisione dei valori espressi, nella convergenza delle affinità. La sensibilità dei Consumatori comincia ad apprezzare il valore immateriale del prodotto (il contenuto che da vita all’intima emozione esperenziale), quanto la soddisfazione materiale (la gratificazione sensoriale). Il valore immateriale del prodotto riduce il consumismo valorizzando l’attenzione alla sostenibilità; orienta scelte consapevoli focalizzate sulle reali esigenze dei Consumatori; rallenta l’egoismo e favorisce il senso comune. La velocità impressa alle interazioni esclude l’approfondimento delle motivazioni inerenti. La velocità impressa alle interazioni rende altresì le prospettive temporali più corte, meno importanti; le prospettive di lungo periodo concretizzano gli effetti positivi dei comportamenti sostenibili adottati nel breve periodo. Un comportamento sostenibile impone al prodotto di piegarsi alle reali necessità emergenti dallo sviluppo sociale; sta finendo il tempo delle necessità imposte artificiosamente dall’alto, secondo la convenienza della produzione. La sostenibilità, unificando i sentimenti più istintivi e naturali insiti nell’individuo, agevola la capacità di vedere gli altri per quello che sono veramente e di coglierne l’essenza dei desideri. L’empatia e la visione d’insieme, gestite con il coraggio dell’innovazione, sono alla base di ogni engagement. Tenendo bene in evidenza che la visione d’insieme non è efficace senza l’attenzione al particolare.

VALORIZZARE LA CONDIVISIONE, RENDERE IL CONSUMATORE PROSUMER

Il mercato riconosce maggior successo a quelle attività produttive che hanno un dialogo amichevole e costruttivo con i Consumatori, basato sulla reciproca fiducia e sulla condivisione delle esperienze attraverso un interscambio continuo e costruttivo. Decisamente originale è l’apertura di Consumerlab a condividere con le Imprese le esperienze, raccolte con attenzione e valutate con competenza, rendendo disponibili le speciali metodologie di indagine con cui i Consumatori stessi vogliono essere ascoltati, capiti ed aiutati, quindi soddisfatti.
La logica di fondo è rispondere al cambiamento della sensibilità dei Consumatori, al loro evoluto modo di avere bisogno, desiderare e sognare, quindi di scegliere. In pratica questo metodo si basa sull’ascolto dei Consumatori nel momento in cui sono ingaggiati dal prodotto/servizio, in cui decidono, acquistano e ne valutano l’effetto. Sono proprio i Consumatori, attivi nel coinvolgimento e nella partecipazione, a fornire le informazioni più autentiche ed utili; sono questi i cosiddetti prosumer, che danno contemporaneamente valutazioni su come considerano le Imprese, quanto le ritengano credibili, attendibili, convincenti, raccontando e commentando le loro esperienze. Importante mettere a confronto quello che si dice di un’Impresa con quello che un’Impresa dice per costruire una strategia operativa informata e consapevole. La cura dell’immagine è superata dalla cura della reputazione, che assume un ruolo determinante nella solidità di una Impresa.